Una delle prime domande che ci vengono fatte da chi affronta un tatuaggio, soprattutto per la prima volta, è:

fa male?

Una domanda lecita per la quale, purtroppo, non esiste una sola risposta.

Infatti, ognuno di noi ha una differente soglia del dolore e ogni zona del corpo ha sensibilità diverse.

Nella storia, il tatuaggio è sempre stato una sorta di rituale, e lo è anche oggi.

Il dolore o il fastidio che si può provare durante l’esecuzione del tatuaggio è un po’ quel prezzo da pagare che accomuna tutti nel superare una piccola prova, dalla quale si esce cambiati positivamente e per tutta la vita.

Sopportarne il dolore è a tutti gli effetti un modo di meritare il proprio tatuaggio e un modo di superare un nuovo limite personale.

Prendendo in considerazione le tecniche di controllo del dolore, se guidati in modo adeguato, il rilassamento è certamente il metodo che può dare tra i migliori risultati: il corpo ha la possibilità di reagire efficacemente, adeguandosi piuttosto in fretta al dolore, riducendone, anche drasticamente, la sensazione.

Ecco che non opporsi al dolore, scoprire come il nostro respiro, la nostra calma, essere coscienti che la paura spesso aumenta la percezione del dolore stesso, il più delle volte, può alleviare la sofferenza.

Per rilassarsi esistono molte tecniche ed esercizi: basterà regolarizzare il respiro portandolo a livello ventrale, e conseguentemente il battito cardiaco si fisserà su un valore inferiore, consentendoci una sopportazione migliore e ottimale, per una minore sensibilità della pelle stessa.

Anche in questo, la guida di un esperto è molto utile.

Esistono creme desensibilizzanti di ogni tipo, alcune anche molto efficaci, e funzionano un po’ con lo stesso principio: riducono la circolazione sanguigna nella zona interessata.

In ogni caso, si possono utilizzare questo tipo di pomate solo previo parere positivo del medico, il solo e unico che potrà fare la prescrizione e permettere l’acquisto autonomo in farmacia, oltre allo stesso parere del tatuatore, poiché potrebbe essere sconsigliato per un caso specifico. Normalmente, queste creme devono essere applicate sulla zona un’ora prima di iniziare l’operazione di tatuaggio. Inoltre è bene sapere che la funzione vasocostrittoria di tali creme anestetiche potrebbe in qualche modo danneggiare il tatuaggio, che conseguentemente potrebbe avere bisogno di un ritocco in una successiva seduta post guarigione.

Il nostro consiglio è sempre quello di cercare di togliere in modo naturale l’ansia del dolore, che il più delle volte gioca più del dolore stesso e, quindi, limitare l’uso delle creme anestetiche a condizioni estreme e consigliate dal medico stesso.

Fondamentale è non vergognarsi di provare dolore e di averne paura e di parlarne subito col tatuatore di fiducia. Esperienza e professionalità servono anche a questo, e chi ha eseguito migliaia di tatuaggi sicuramente saprà comprendere, consigliare e mettere a proprio agio.

In fondo, il tatuatore ha una funzione sciamanica anche per questo, oltre che per far affiorare sulla pelle i disegni della propria anima.

Inoltre, avere esperienza e professionalità significa essere in grado di tatuare evitando di produrre maggiore dolore del necessario: un professionista esperto ha sempre un tocco giusto per ogni pelle.

Certamente conoscere bene la mappa generale delle zone più sensibili del nostro corpo può agevolare la decisione di eseguire il primo tatuaggio, prediligendo la scelta di zone meno sensibili. Il tatuatore professionista è sicuramente in grado di aiutare ad identificare tali zone e di consigliare dimensione, stile, colorazione, riempimento e tecnica più adatta per migliorare al massimo la prima esperienza di tatuaggio.

Ecco la mappa, il nostro “Voodoolorimetro”, anche se va sempre tenuta in considerazione la sensibilità soggettiva, differente in ogni individuo:

Voodoolorimetro

Nelle zone in giallo il dolore è generalmente lieve e può ridursi fino ad una sensazione di “prurito”. Sono quindi le aree indicate per il primo tatuaggio dato che la sofferenza, in ogni caso, è davvero minima. E forse è maggiore lo spavento che il dolore stesso!

Nelle zone in verde, il dolore può aumentare progressivamente, rimanendo assolutamente sopportabile.

Nelle zone in arancione, invece, farsi un tatuaggio provocherà un dolore più accentuato. Per sopportarlo bisogna solo stringere i denti.

Nelle zone in rosso, il tattoo fa davvero male. In quest’ultimo caso, la sensibilità di zone particolarmente delicate viene messa a dura prova, alternando il dolore vero e proprio con il bruciore.

Dalla mappa del dolore, inoltre, si comprende che la donna ha generalmente una soglia del dolore superiore a quella dell’uomo.

Per il primo tatuaggio, conoscere la mappa del dolore e scegliere adeguatamente la posizione del disegno, è un importante vantaggio. Va sempre ricordato che anche rispetto ad una stessa zona, le reazioni possono essere differenti da individuo ad individuo.

Il tatuatore professionista, grazie alla sua esperienza, ad una breve analisi e in seguito ad una veloce intervista, saprà certamente giudicare la sensibilità della pelle e consigliare adeguatamente.

In ogni caso, ecco i 6 consigli pratici per sconfiggere la paura e ridurre drasticamente il dolore del tatuaggio che hanno aiutato efficacemente migliaia di nostri tatuati:

  1. RESPIRAZIONE E RILASSAMENTO:
    regolarizzare il respiro portandolo a livello ventrale, il battito cardiaco si fisserà su un valore inferiore. Mantenere la muscolatura rilassata e cercare di ridurre al minimo i movimenti

  2. NON BERE ALCOLICI:
    differentemente da quanto si possa pensare, gli alcolici non sono anestetizzanti. La loro capacità anticoagulante potrebbe portare ad un maggiore sanguinamento. Inoltre in stato di ebbrezza, rimanere immobili risulterebbe davvero difficile, rendendo l’operazione difficile e maggiormente dolorosa

  3. BERE MOLTA ACQUA:
    bere molta acqua almeno 12 ore prima della seduta, durante e dopo, aiuta davvero molto. Infatti la pelle ben idratata riceve in modo migliore l’inchiostro rendendo l’operazione più rapida. Aiuta anche a diminuire il sanguinamento.

  4. FARE UN PASTO COMPLETO E RICCO DI PROTEINE:
    si sconsiglia fortemente di effettuare una seduta di tatuaggio a stomaco vuoto, soprattutto se la durata dell’operazione supera l’ora. L’assunzione di un pasto completo ed energetico aiuta il corpo a sopportare meglio il dolore e gli fornisce le giuste energie per reggere lo stress

  5. FARE DELLE PICCOLE PAUSE DURANTE LA SESSIONE DI TATUAGGIO:
    è consigliabile fare delle piccole pause, in accordo con il tatuatore, per riprendere le forze, bevendo un po’ di acqua ed eventualmente assumendo qualche zucchero. Tali pause non devono essere eccessivamente prolungate per evitare il rigonfiamento della parte tatuata. Affidarsi alla guida del proprio tatuatore è la scelta giusta anche in questo caso

  6. DISTRARRE LA PROPRIA MENTE:
    mantenere la mente impegnata in un altro compito può essere un ottimo espediente per ridurre la percezione del dolore. Per esempio, ascoltando un po’ di musica, ascoltando le interessanti esperienze del tuo tatuatore, ecc.
    Inoltre, concentrarsi in un’azione ripetitiva come masticare chewing-gum o una caramella, può aiutare a ridurre la sensazione di dolore.

Grazie a decine di anni di esperienza, noi tatuatori del Voodoo Tattoo Club siamo in grado di calibrare la nostra opera per ogni pelle e ogni zona del corpo.
Cerchiamo sempre di avere un colloquio con chi ci chiede un tatuaggio e siamo in grado di consigliare una dimensione, una posizione, una rivisitazione dell’immagine da tatuare anche in funzione del dolore da sopportare, organizzando e ottimizzando tempi e modi, così da favorire anche la sopportazione.

Spesso ci troviamo impegnati con persone alla loro prima esperienza, o che si sono già tatuati in altri studi e sono stati traumatizzati da qualcuno con la cosiddetta “mano pesante” e siamo in grado di accompagnare entrambi in una nuova esperienza positiva di tatuaggio.

I tatuatori del Voodoo Tattoo Club impegnano un importante quantità di tempo nella ricerca e nella sperimentazione della qualità di aghi, dermografi, creme idratanti e delle tecniche, così da garantire un ottimo funzionamento dell’apparecchiatura, la migliore preparazione e cura della pelle che unito alla sensibilità di chi opera, rende minima la sensazione di dolore.
Un ago di qualità, controllato ad ogni apertura nella sua integrità, e strumenti tarati per essere il più precisi possibile, insieme alla mano leggera di chi sa esattamente quanto agire sulla pelle, garantiscono un lavoro perfetto e sono pratiche alla base della prevenzione del maggior dolore.

Cece

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